lunedì 20 gennaio 2014

Re:plica: Nasce una nuova band visual kei italiana


I Re:plica nascono nel Maggio del 2012 come coverband J-Rock, grazie ad un’intricata rete di conoscenze, si forma una band unita dalla passione per la musica giapponese. I membri passano circa un anno a realizzare cover delle loro band preferite, come ad esempio  d’EspairsRay, Girugamesh, Ayumi Hamasaki, the Gazette etc., ma presto il bisogno di esprimersi, li farà passare dal progetto coverband alla composizione di inediti. E’ così che nel Novembre 2012 nasce il primo brano: Double Call.
Ci vorrà quasi un altro anno, vari cambi di formazione e molta tenacia, prima che la band riesca a terminare del tutto il progetto del demo, attualmente in fase di pubblicazione, intitolato “:The Chains From The Core”.

Presentate  i vostri componenti  per coloro che magari non vi conoscono. Qual è il ruolo che svolge ciascun membro all'interno della band?
Ikki: Voce
Makkuro: Chitarra e voce
Hisashi: Basso
Tamotsu: Batteria

Perché avete scelto questo nome? Ha un significato particolare?
Makkuro: La formazione iniziale si chiamava “ZeroDome”, ma quel progetto non è proseguito.
Hisashi: Si, esatto. Successivamente abbiamo deciso di riprendere quel progetto e per differenziarlo dal precedente lo chiamavamo “gruppo Replica” e così è rimasto, con l'unica aggiunta dei “:”, che sono un tributo alla canzone dei Due le Quartz.

Cosa vi ha fatto iniziare una carriera musicale?
Hisashi: Per quanto mi riguarda, ciò che mi ha spinto più di tutto è stata  l'idea di poter lasciare un segno nel cuore delle persone con la mia musica.
Makkuro:
 Quando ero più piccolo ero uno sprinter tra i più veloci in Italia; circa 5 anni fa, a seguito di un infortunio, ho dovuto smettere. Non sapevo bene cosa fare, finché una sera  vidi  un concerto di un amico. Il giorno dopo ho comprato la mia prima chitarra!
Ikki: Per me è stato fondamentale il ruolo della mia famiglia, infatti suonano quasi tutti! E poi tanta voglia di farmi sentire.
Tamotsu: Tutto iniziò quando cominciai a seguire gli Slipknot. Joey Jordison è diventato da subito il mio idolo. Ogni volta che ascoltavo un pezzo rimanevo incantato e affascinato dal suo modo di suonare. E così ho iniziato anche io!

Quali sono le vostre influenze musicali?
Ikki:  In realtà ognuno di noi ascolta cose molto diverse rispetto agli altri e in un certo senso proprio per questo ci completiamo; per quanto riguarda il panorama Jrock – Visual Kei andiamo per esempio dai Crossfaith ai Luna Sea, dai d'EspairsRay agli One Ok Rock.
Hisashi: Ed è poi la stessa cosa per quanto riguarda le band non asiatiche! Tamo viene dal panorama metal e nu-metal, Makku dall’ electronicore, Ikki ha ascoltato moltissimo rock classico e poi è passato al punk-rock californiano, mentre io ascoltavo principalmente glam, prima di scoprire e convertirmi del tutto al Visual Kei.

Avete  avuto  momenti difficili  nel portare avanti questo vostro progetto?
Ikki: Si, abbastanza! – ride.
Makkuro: Il primo grande scoglio da superare è stato sicuramente il passaggio da coverband a gruppo di inediti, perchè questo richiedeva un maggior impegno in termini di tempo e di lavoro che non tutti i vecchi componenti erano disposti a dare. Per questo hanno lasciato la band e ci siamo ritrovati con parecchi membri in meno che dovevano essere rimpiazzati.
Hisashi: Questo ci ha portati poi al problema successivo, ovvero la ricerca del cantante, che ha richiesto quasi un anno. Dato che siamo una band abbastanza atipica nel panorama musicale italiano (e non solo) trovare un cantante che si adattasse al nostro genere e al nostro stile non è stato semplice.
Tamotsu: Fino a quando poi sono entrato in band come batterista io al posto di Ikki!
Ikki: Esatto! L'arrivo di Tamo è stato provvidenziale perchè mi ha permesso di passare alla voce! E così eccoci qua nella nostra formazione finale!

Nel vostro canale You Tube e su Soundcloud si possono ascoltare “LAST” e “ DOUBLE  CALL”. Potete parlarci della vostra musica? Cosa volete trasmettere attraverso di essa?
Ikki: beh noi vediamo la musica come un modo per liberarsi dalle frustrazioni e dalla solitudine, ballando e cantando a squarciagola per esempio. L’intento è quello di creare canzoni che abbiano questo effetto.
Tamotsu: Il nostro messaggio è che bisogna affrontare i problemi sempre a testa alta e senza perdersi d’animo. Crediamo che attraverso gli strumenti si possa raccontare molto più di quanto si possa immaginare.

Come create le vostre canzoni? Contribuiscono tutti quanti alla composizione?
Ikki: Diciamo di si. Le canzoni nascono principalmente dalle nostre esperienze personali, che vengono poi lavorate da Makku.
Makkuro: Si io seguo la lavorazione dei pezzi dalla loro prima stesura in musica al momento della pubblicazione finale, ma i miei compagni comunque mi aiutano molto in questo processo.
Hisashi: Per quanto riguarda invece i testi solitamente io propongo un concept che viene poi rielaborato da Ikki.

Da cosa nasce la vostra decisione di cantare in inglese? Opterete mai per qualche testo in italiano?
Ikki: Beh la scelta dell'inglese è dovuta al fatto che vogliamo rendere i nostri pezzi accessibili e comprensibili a tutto il mondo.
Makkuro: Comunque abbiamo in progetto alcune collaborazioni che potrebbero prevedere la presenza di altre lingue, ma non possiamo ancora svelarvi quali!! – sorride.

Raccontateci quali sono le vostre aspettative per il  futuro.
Hisashi: Sicuramente tanto lavoro. E tante soddisfazioni.
Ikki: Fatica. In senso positivo: lavorare, lavorare e lavorare per dare ed ottenere il meglio. Credo che il futuro migliore che ci si possa aspettare sia vedere realizzarsi i propri sogni... E questo si, richiede molta fatica!

Volete lasciare un messaggio?
Per prima cosa un saluto da tutti noi alle persone che tutti i giorni ci scrivono interessandosi al nostro lavoro e che ci supportano nonostante abbiamo passato momenti in cui siamo quasi scomparsi. E’ soprattutto grazie a loro se, anche quando sembrava tutto perduto, abbiamo trovato la forza di continuare a crescere il nostro sogno! Grazie di cuore a tutti i nostri Re:plicants! 


Official Link

Si ringrazia la band per il rilascio di questa intervista!







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